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Bovaro del Bernese

Origine, classificazione e cenni storici
Origine: Svizzera.
I Bovari del Bernese sono chiamati anche “Sennenhunde”. Le
origini sono molto antiche. Molti autori sostengono la
teoria che il “Bernese” sia di origine autoctona. Un’altra
teoria espone il fatto che l’antenato del Bovaro sia stato
introdotto dalle legioni dell’antica Roma, in Svizzera,
essendo questa una delle tante colonie imperiali romane. È
stato utilizzato per secoli come cane da mandria, da
contadino e da lavoro, infatti c’è ancora chi lo chiama con
il suo vecchio nome: Vaccaro o Cane da stalla. Egli ultimi
secoli, questa razza, ha rischiato seriamente l’estinzione,
a causa di vari incroci effettuati con razze locali. Fu
l’allevatore Schertenleib che riuscì a ritrovare gli ultimi
soggetti rimasti ed a ricostruire la razza, con un’accurata
selezione. Ora la razza è molto diffusa nel suo Paese e
abbastanza conosciuta in tutta Europa.
Aspetto generale
Cane di grande taglia, mesomorfo mesocefalo. Classificato
morfologicamente come Molosso-Lupoide. È un cane di grande
forza. Molto resistente. Molto ben proporzionato, armonioso.
I suoi arti sono diritti e vigorosi. La sua costruzione è
solida e molto robusta. I suoi rapporti sono molto
proporzionati.
Carattere
Esemplare. Può essere definito una razza a triplice
attitudine, poiché, ha assunto il ruolo di cane da guardia,
di cane da difesa e di cane da compagnia. Questo è un tipo
di cane che si affeziona grandemente ad una persona in
particolare, e riconosce in esso un punto di riferimento per
la vita. È una razza particolarmente attraente sia
nell’aspetto, sia nel temperamento. Fedele compagno di
avventure. Discreto cane da pastore. Sicuro, amichevole. Mai
aggressivo.
Standard
Altezza:
- maschi da 64 a 70 cm al garrese. Altezza ideale 66-68 cm.
- femmine da 58 a 66 cm al garrese. Altezza ideale 60-63
cm.
Peso: da 40 a 48 kg.
Tronco: corto. Rapporto con l’altezza al garrese:
lunghezza del corpo circa 9:10. petto ben aperto, scendente,
al minimo, fino al gomito. Coste ben cerchiate. Reni
muscolosi. Dorso solido, dritto. Groppa leggermente
arrotondata, larga, forte, muscolosa.
Testa e muso: forte, cranio piatto con solco frontale poco
evidente. Stop ben marcato ma tuttavia non troppo
pronunciato. Il muso è forte e diritto. Labbra poco
pronunciate.
Tartufo: di colore nero, voluminoso.
Denti: completa, fortemente sviluppata e ben chiusa. A
cesoia, 42 denti.
Collo: forte, muscoloso di media lunghezza.
Orecchie: medie, attaccate alte, triangolari, pendenti in
riposo.
Occhi: bruno scuro, a forma di mandorla con palpebre ben
aderenti.
Arti: giunture piatte e ben muscolose. Metacarpi leggermente
inclinati. Le membra sono diritte viste da qualsiasi punto,
parallele viste di fronte. I posteriori hanno cosce
abbastanza lunghe ed inclinate fino alla gamba.
L’articolazione della gamba è ben inclinata, larga e forte.
Gli speroni devono essere tolti. I piedi sono corti,
arrotondati con dita chiuse.
Andatura: elastica ed allungata, regolare in ogni caso.
Spalla: lunghe, forti e oblique, formante un angolo
largamente aperto verso l’indietro.
Muscolatura: molto ben sviluppata; più sviluppata negli arti
posteriori che in tutte le altre parti del corpo.
Coda: scendente fino al tarso, poi leggermente rialzata. Ben
fornita di pelo.
Pelo: fine, liscio, lungo, abbondante, leggermente ondulato,
ma non arricciato.
Colori ammessi: nero intenso fino alla
pelle, con macchie bruno rosso pulito alle guance, sopra gli
occhi, ai 4 arti e al petto. Lista bianca dal cranio al
muso. Petto bianco preferibilmente a forma di croce. Quattro
piedi bianchi.
Difetti più ricorrenti: prognatismo,
enognatismo, colori del manto non ammessi, movimento
scorretto, taglia fuori standard, mancanza di premolari,
carattere aggressivo, carattere timido, tronco allungato,
coda torta, cranio non piatto, monorchidismo,
criptorchidismo, pelo arricciato.
a cura di Vinattieri Federico -
www.difossombrone.it
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